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Desiree Rancatore: una voce che in-canta

Classe 1977, siciliana e stella del firmamento della lirica: la soprano Desirée Rancatore incanta con la sua voce le platee di tutto il mondo

Foto Desiree Rancatore: una voce che in-canta

 

E’ una delle cantanti liriche tra le più stimate del momento, nonché una talentuosa figlia d’arte. Stiamo parlando della bellissima soprano Desirée Rancatore, che coltivando la sua passione per la musica e per il bel canto fin dalla tenera età, è giunta oggi sulla vetta dell’Olimpo della lirica grazie alle particolari doti virtuosistiche del suo canto.
Nipote del batterista di Macario e Totò e figlia di un papà clarinettista e direttore d’orchestra e di una mamma soprano, la Rancatore muove i suoi primi passi nella dolce e aspra terra di Sicilia e, dopo gli anni al Conservatorio e gli studi di specializzazione a Roma con Margaret Baker Genovesi, debutta a soli 19 anni al Festival di Salisburgo nel 1996.nIl viaggio in Austria se lo merita partecipando ad un concorso di canto lirico internazionale che si teneva nella città di Chimey, in Belgio. Qui viene notata da Gerard Mortier, allora direttore artistico del celebre festival mozartiano.


Dai panni di Barbarina ne Le nozze di Figaro, la carriera artistica della Rancatore inizia uno splendido percorso costellato da incredibili successi che la vede protagonista sulle scene dei Teatri d’Opera più importanti del mondo: da Parigi, a Londra, fino a Melbourne, per giungere, quindi, al suo debutto in occasione della riapertura della Scala nel 2004, quando il maestro Riccardo Muti decide di mettere in scena un'opera molto particolare che è l’Europa riconosciuta di Salieri. Qui, interpretando il ruolo di Semele, riscuote unanime consenso da parte del pubblico e della critica e spalanca definitivamente le porte al successo: ricopre il ruolo di protagonista in Lucia di Lammermoor al Teatro Donizetti di Bergamo ed in Giappone. Inoltre, interpreta una parte nel Rigoletto alla Wiener Staatsoper, Les Contes d’Hoffmann al Teatro Real di Madrid, La Figlia del reggimento alla Scala.  .
In seguito all’inaugurazione nel 2009 dell'Umbria Music Festival con lo Stabat Mater di Pergolesi, dopo una serie di recite a Tokyo con Muti, al Mozarteum di Salisburgo e a Pechino, la Rancatore nel 2010 riceve all’Arena di Verona l’Oscar della Lirica.


Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti nel corso della sua prestigiosa carriera si annoverano anche  il Premio speciale "Ester Mazzoleni", il Premio medaglia d’oro "Città di Milano" come miglior giovane soprano lirico affermatasi in ambito nazionale ed internazionale, il Premio “Paladino d’Oro” come giovane cantante lirica internazionale, il premio “Kaleidos” 2008 e la “Mimosa d’oro internazionale città di Agrigento” 2008.
La potenza delle sue corde vocali, la presenza scenica, ma anche l’intensa attività di studio che occorre quotidianamente per un’artista del suo livello, coronano e sottolineano la sua ascesa dell’Olimpo lirico e la rendono, senza alcun dubbio, un orgoglio per la scena musicale e artistica italiana.


di Denise Marianacci



 

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