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Il vip vuole il super-yacht

Il motto è: "Più sono cari, più sono lussuosi, più sono desiderabili". Le ville da sogno in località esclusive sono ormai out. Il must per le vacanze estive dei super-ricchi è lo yacht, meglio se costruito "su misura": lunghi circa 100 metri

Foto Il vip vuole il super-yacht

Questa dunque è l'ultima tendenza in fatto di vacanze d'èlite, uno sfizio esclusivo anche e soprattutto per i costi. Il ‘must’ non è solo possedere un panfilo ma anche seguirne passo dopo passo la realizzazione, quasi fosse una propria creatura.
Un'esagerazione? Forse, fatto sta che costruttori e proprietari sembrano spingere sempre più lontano la loro immaginazione. Quello che un tempo, non più di 15 anni fa, era considerato uno yacht enorme per i suoi 30 metri di lunghezza, oggi appartiene ai piccoli formati. Secondo Michael Breman, direttore dei cantieri navali tedeschi "Lurssen" di Brema, da dove nascono alcuni tra i panfili più grandi del mondo, sono due le motivazioni che hanno portato a realizzare queste navi sempre più grandi: i materiali utilizzati sono di migliore qualità e la tecnologia per assemblarli è sempre più puntuale. E in pole position tra i Paesi costruttori si trovano quelli dell'Asia che con Cina e Taiwan, accanto alla Russia, si pongono tra i primi tre realizzatori di yacht di extra lusso.
I protagonisti di questa nuova moda sono nomi noti del jet-set internazionale: dall'imprenditore russo Roman Abramovich con la sua nuova nata in casa “Eclipse” a Carolina di Monaco con il "Pacha III". Ma le vacanze per mare sono scelte anche dal fratello di Carolina di Monaco, Alberto con il "Tuiga" un 22 metri del 1909, da Emanuele e Clotilde di Savoia che solcheranno i mari ai comandi del "Day Boat" o dalla famiglia reale danese che ha scelto di rilassarsi sul "Dannebrog" che ha vinto la palma dell'eleganza tra i panfili reali. Sulle coste italiane tra i nomi associati a quelli delle vacanze vip a bordo di megayacht, c'è quello di Flavio Briatore che, a bordo del suo "Lady in blue", solca i porti della Costa Smeralda e quando non veleggia al largo della Corsica è facile scorgere anche lo "Stealth", lo yacht a vela ipertecnologico di casa Agnelli.
Ma attualmente quali sono gli yacht più grandi al mondo!? Le ultime classifiche collocano sul gradino più alto il nuovo nato in casa Abramovich, si chiama “Eclipse” ed è lungo ben 165 metri. Il più grande della sua categoria, per averlo il miliardario russo – che già possiede il Pelorus di 115 metri - ha speso 350 milioni per scafo e motori e 150 per l’arredamento. Lo yacht ha nove piani e moltissime cabine per gli ospiti, super accessoriate. Nonostante il patron del Chelsea abbia subito una pesante perdita di 20 miliardi nel suo patrimonio personale, ora, con questo gioiello, ha ristabilito nuovi primati nel settore degli yacht lussuosi. Questo megayacht vale, secondo il Times, 300 milioni di dollari, ma altri giornali ritengono che il prezzo reale potrebbe aggirarsi addiritura intorno agli 800 milioni.
La nuova “creatura” mette in ombra il Rising Sun (138 m) di Larry Ellison, amministratore delegato di Oracle, ma anche tutte le altre barche attualmente esistenti, comprese quelle delle grosse compagnie del Medio Oriente. Solo il Dubai regge attualmente il confronto. Il colosso di 162 metri,  originariamente commissionato dal Principe del Brunei, ha lo scafo in acciao e la sovrastruttura in alluminio ed è stato progettato da Andrew Winch, architetto navale dei cantieri Blohm & Voss. L’imbarcazione è dotata di ogni confort tra cui, ad esempio, piscine collocate negli spazi esterni e un apposita vasca per nuotare di dimensioni 15×2 metri, barbecue, elicottero, sale da pranzo, ampi saloni, ecc. Per quanto riguarda la parte meccanica, lo yacht è dotato di due motori MTU diesel che consentono all’imbarcazione di raggiungere una velocità di 26 nodi.
Tornando al mega-panfilo di Abramovich, è davvero difficile pensare che a breve ne possa nascere uno più grande, anche per la difficoltà a trovare spazio nei porti turistici. La gara potrebbe allora spostarsi su altri fronti, come quello dell’originalità, come lo yacht “A” del banchiere Andrey Melnichenko insegna. Infatti “l’astro-panfilo o fanta-barca”, lunga 119 metri, del giovane banchiere russo, tanto ricco quanto stravagante è l’esempio più lampante di stravaganza stilistica. La linea dello yacht, disegnato da Philippe Starck, ricorda quella della corazzata Bismark della II guerra mondiale. Completa e degna di una nave militare, dalla dotazione di sicurezza, dalle telecamere a circuito chiuso a serrature con impronte digitali per la zona privata, radar e paratie in argento che nascondono un sofisticato sistema antipirateria. Un tocco più gentile è dato dalle tre tele di Monet che decorano gli interni della barca provvista anche di un eliporto per l’elicottero privato, un hovercraft, moto d’acqua e tender in quantità, tre piscine convertibili da chiuse ad open air e cabine confortevoli per 16 ospiti oltre le 37 persone d’equipaggio.
Tutto sommato, parlando di dati economici mondiali la ripresa del 2009 ha permesso di recuperare quasi interamente le perdite subite dai mega ricchi nel 2008, riconquistando livelli che non si vedevano dal 2007. Il numero dei ricchi è salito anche in Italia segnando quota 178.800 con un incremento del 9,2% sul 2008, dopo il calo del 20,8% dell’anno precedente. Quindi questi “super paperoni” possono ri-tornare a fare sogni tranquilli, adagiati sulle loro navi da Pacha, per l’appunto!

 

Daniela Sallustio

  

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